Nel campo della fisioterapia, affrontare le cefalee significa affrontare uno dei sintomi più diffusi e debilitanti che milioni di persone sperimentano quotidianamente. Il corso “Gestione fisioterapica delle cefalee” proposto da Sinergia & Sviluppo è pensato per offrire ai professionisti sanitari strumenti concreti per valutare e trattare in modo mirato persone con dolore alla testa, imparando a riconoscere segni, sintomi e meccanismi fisiopatologici e ad applicare tecniche efficaci di trattamento.
Abbiamo intervistato Paolo Maffei, fisioterapista e docente del corso, per approfondire come la fisioterapia può intervenire nel percorso di gestione delle cefalee, quali sono le sfide cliniche più frequenti e quali competenze pratiche i partecipanti potranno portarsi subito in studio dopo la formazione.
La cefalea è spesso considerata un problema solo neurologico: in che modo la fisioterapia può incidere in modo concreto sulla gestione del dolore?
Il ruolo del fisioterapista nella gestione della persona affetta da cefalea è ormai supportato da numerosi lavori in letteratura scientifica, in quanto fa parte del team multidisciplinare delle figure sanitarie dedicate alla persona con mal di testa. Attraverso le tre colonne portanti del lavoro del fisioterapista, ovvero educazione, terapia manuale ed esercizio terapeutico, si possono ottenere risultati in termini di riduzione dell’intensità del dolore, della frequenza e degli attacchi di cefalea, sia per quanto riguarda le cefalee primarie sia quelle secondarie. Tutto questo si traduce in una riduzione della disabilità percepita, minor assunzione di farmaci e miglioramento della qualità della vita.
Quali segnali clinici aiutano il fisioterapista a capire quando colonna cervicale e articolazione temporomandibolare contribuiscono alla cefalea
Uno dei primi sintomi anticipatori del mal di testa è proprio il dolore al collo, che rappresenta inoltre uno dei sintomi a maggior prevalenza nella popolazione cefalalgica. Dolori a carico della regione cervicale, così come a carico dell’articolazione temporomandibolare, spesso accompagnano le diverse forme di cefalea. Un’attenta e dettagliata valutazione di questi due distretti, sia dal punto di vista dei tessuti molli muscolari, sia dal punto di vista della componente articolare, permettono di individuare eventuali impairment che rappresentano una potenziale fonte di afferenze nocicettive che irritano un sistema nervoso centrale che, nella persona con mal di testa, è spesso irritato ed ipersensibile già di per sé.
Quanto è importante distinguere tra emicrania, cefalea tensiva e altre forme per impostare un trattamento efficace?
E’ importante saper distinguere le diverse forme di cefalea per sapere come valutare e trattare al meglio il paziente. Tuttavia, l’elemento chiave, a prescindere dalla diagnosi medica che è fondamentale, è la valutazione fisioterapica del soggetto che, indipendentemente dalla cefalea, consente di rilevare gli elementi sui quali andare a lavorare con le diverse strategie di trattamento.
Nel corso è prevista un’ampia parte pratica: su quali aspetti della valutazione e del trattamento si concentreranno soprattutto i partecipanti?
Verrà mostrata la valutazione tipica del soggetto con mal di testa, che consiste in una valutazione molto dettagliata che parte da un’attenta ed approfondita anamnesi per poi proseguire con la valutazione pratica. Questa si concentra sulla valutazione dei movimenti attivi e passivi del rachide cervicale e dell’articolazione temporomandibolare, sui tessuti molli cervicali e temporomandibolari e test di provocazione per entrambi i distretti articolari. A questo si aggiungono test di performance muscolare e di controllo motorio, la valutazione neurodinamica e la valutazione dell’irritabilità cervicale attraverso i QST (quantitative sensory test). Tutto questo consente di rilevare gli obiettivi del trattamento e di guidare il fisioterapista nella scelta del trattamento più adeguato. Verranno mostrate numerose tecniche di terapia manuale, sia per il distretto cervicale, sia per l’articolazione temporomandibolare, così come diverse proposte di esercizio terapeutico.
Qual è la competenza principale che un fisioterapista porterà a casa dopo queste due giornate di formazione?
Al termine del corso, i partecipanti saranno in grado di conoscere e riconoscere le principali forme di cefalee primarie e secondarie, così come i quadri misti. Inoltre, i partecipanti impareranno ad effettuare una valutazione approfondita dei soggetti con cefalea, così come numerose strategie di trattamento, che vanno dall’educazione, elemento fondamentale spesso trascurato, alle tecniche manuali e all’esercizio terapeutico più idoneo.
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