Nel percorso di presa in carico della donna operata al seno, la fisioterapia riveste un ruolo centrale e sempre più riconosciuto, soprattutto all’interno di un approccio realmente multidisciplinare. Dalla gestione delle complicanze post-chirurgiche agli esiti dei trattamenti oncologici, fino al lavoro sul linfedema, sull’esercizio terapeutico e sulla qualità di vita, le competenze specifiche del fisioterapista in ambito senologico fanno la differenza lungo tutto il continuum di cura.
In questa intervista, Monica Mastrullo — fisioterapista esperta in riabilitazione oncologica e senologica, docente e co-autrice del volume La riabilitazione integrata della donna operata al seno — approfondisce i temi chiave affrontati nel corso “Fisioterapia in senologia: la presa in carico multidisciplinare della donna operata al seno”, in programma a Bologna dal 6 all’8 marzo 2026, 33 crediti ECM. Un’occasione per riflettere su approccio clinico, integrazione tra professionisti e competenze necessarie per accompagnare le pazienti in modo efficace e consapevole.
- Nel percorso di cura della donna operata al seno, quale valore aggiunto porta oggi la fisioterapia senologica all’interno dell’équipe multidisciplinare?
La fisioterapia è necessaria per recuperare gli esiti post operatori, prevenire complicanze a lungo termine e ridare qualità di vita alle donne operate. - Quali sono le complicanze più frequenti che un fisioterapista deve saper riconoscere precocemente dopo chirurgia, chemioterapia o radioterapia?
Ci sono diverse complicanze post-operatorie: alcune si manifestano precocemente, altre si strutturano nel lungo periodo. Si va dai sieromi all’axillary web syndrome, dalle problematiche cicatriziali al linfedema, fino alle complicanze legate ai trattamenti oncologici. Chemioterapia e radioterapia, infatti, possono lasciare esiti persistenti come la fatigue, che richiedono un intervento mirato attraverso esercizio terapeutico specifico. - La valutazione fisioterapica in senologia richiede competenze specifiche: quali aspetti ritieni fondamentali per una presa in carico davvero completa della paziente?
La conoscenza dei percorsi chirurgici e ricostruttivi, la conoscenza dei farmaci usati e loro effetti collaterali sono fondamentali per capire il percorso della donna operata al seno. - Quanto è cambiato negli ultimi anni l’approccio riabilitativo alla donna operata al seno, anche alla luce delle nuove evidenze scientifiche e dell’esercizio terapeutico in oncologia?
Oggi la donna operata al seno non è più vista come una paziente da “proteggere e tenere ferma”: al contrario, va aiutata a recuperare velocemente dagli esiti post operatori e terapeutici, attraverso percorsi specifici e le evidenze scientifiche in questo ci sostengono attribuendo alla fisioterapia un ruolo chiave nel recupero di queste donne e nella prevenzione di complicanze secondarie. Ancora di più l’esercizio terapeutico, confermato da tanta letteratura scientifica, è la nuova frontiera dell’oncologia ed è lo strumento utile e necessario ad ogni fisioterapista che voglia lavorare con pazienti oncologici. - A chi consigli questo corso e perché può rappresentare un passaggio importante nel percorso professionale di un fisioterapista?
Lo consiglio a tutti i fisioterapisti che lavorano o vogliono lavorare in ambito senologico/oncologico perchè fornisce le conoscenze necessarie per approcciare fin da subito la donna operata al seno, senza possedere alcune basi solide che questo corso fornisce, diventa difficile approcciarsi a questo tipo di pazienti.
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