Comprendere e Trattare il Freezing del Cammino nella Malattia di Parkinson: Evidenze e Strategie Riabilitative
- LOCALITÀ
Galzignano T. (PD)
- TIPOLOGIA
Residenziale
- DURATA
14h / 2g
- CREDITI ECM
Da assegnare
Disponibilità: Disponibile
Obiettivo Formativo
| Professione | Fisioterapista, Iscritto elenco speciale ad esaurimento – Fisioterapista, Medico chirurgo – Medicina fisica e riabilitazione, Medico chirurgo – Neurologia |
|---|
INTRODUZIONE – RAZIONALE
Il freezing della marcia è uno dei sintomi più complessi e sfidanti della malattia di Parkinson. Si manifesta come un blocco improvviso durante il cammino: la persona vuole muoversi, ma i piedi sembrano “incollati al pavimento”. Anche se questi episodi durano solo pochi secondi, le loro conseguenze possono essere significative — aumentano il rischio di caduta, riducono l’autonomia e compromettono profondamente la qualità di vita.
Nonostante sia un fenomeno comune, il freezing resta ancora oggi poco conosciuto e forse sottovalutato. Le sue cause non sono uniche né semplici: coinvolgono l’interazione tra sistema motorio, funzioni attentive ed esecutive, e le alterazioni dei circuiti cerebrali dopaminergici tipiche del Parkinson. Oltre alle alterazioni dei circuiti cerebrali dopaminergici tipiche della malattia di Parkinson, nella sua genesi si ipotizza anche il contributo dei sistemi colinergico e noradrenergico. In altre parole, il freezing nasce da un’interruzione temporanea della comunicazione tra il desiderio di muoversi e la capacità del cervello di tradurre quel desiderio in azione.
Trattarlo non è facile: può non rispondere in modo soddisfacente alla terapia farmacologica. Tuttavia, le ricerche più recenti mostrano che l’intervento fisioterapico può essere un’importante componente del programma terapeutico. E’ necessario però che l’esercizio sia mirato, intenzionale e orientato agli obiettivi (goal-based), integrando componenti cognitive e motorie per potenziare il controllo del movimento e la capacità di adattamento della persona.
Fondamentale è anche il coinvolgimento attivo della persona e dei familiari, che possono imparare a riconoscere le situazioni che favoriscono il freezing e applicare strategie pratiche per gestirlo nella vita quotidiana.
Poiché ogni persona manifesta il freezing in modo diverso, non esiste un’unica soluzione valida per tutti. Una valutazione esperta del sintomo e del contesto in cui si presenta permette di costruire un piano terapeutico personalizzato, capace di rispondere alle specifiche esigenze della persona.
***

***
Registrazione ore 8.45
Orario corso:
- primo giorno: 9.00-18.00
- secondo giorno: 9.00-17.00
DOCENTI

Susanna Mezzarobba
FisioterapistaMSc, PhD, ricercatrice presso l’Università di Trieste. Ha maturato una consolidata esperienza clinica nell’ambito della riabilitazione dei disturbi del movimento in pazienti con patologie neurologiche. La sua attività di ricerca, sviluppata anche durante il precedente incarico di ricercatrice presso l’Università di Genova, è focalizzata sullo studio di approcci riabilitativi volti a migliorare le prestazioni motorie e a potenziare i processi di apprendimento motorio, con particolare riferimento alla malattia di Parkinson. Vanta oltre vent’anni di esperienza nella formazione, avendo ricoperto ruoli di docente, tutor didattico e responsabile delle attività formative del Corso di Laurea in Fisioterapia dell’Università di Trieste. È autrice di 49 pubblicazioni su riviste scientifiche indicizzate.

Margherita Fonsato
FisioterapistaSi occupa dal 2014 di riabilitazione in ambito neurologico e lavora attualmente come Libero Professionista a Ferrara.
Obiettivi
Il corso offrirà lezioni teoriche per comprendere cos’è il freezing della marcia, i suoi meccanismi fisiopatologici, le modalità di manifestazione e i diversi fenotipi clinici, ma anche per fornire le basi necessarie a progettare esercizi mirati alla prevenzione e al superamento del sintomo.
Accanto alla parte teorica, ampio spazio sarà dedicato alla pratica clinica, con sessioni di ragionamento clinico volte a costruire strategie terapeutiche personalizzate ed efficaci, e con attività di osservazione diretta e valutazione funzionale delle persone affette.
Perché partecipare
Il Corso si propone di implementare le conoscenze in materia di:
- Capacità di analizzare le caratteristiche del cammino e comprendere i meccanismi alla base del freezing della marcia nella Malattia di Parkinson
- Conoscere e applicare gli strumenti di valutazione specifici per valutare le sue componenti e l’efficacia del trattamento fisioterapico
- La costruzione del programma e progetto fisioterapico/ riabilitativo

