La relazione terapeutica in fisioterapia: dalla neurobiologia alla pratica clinica

Perugia

Residenziale

4h 30' / 1g

4

Disponibilità: Disponibile

0,00

Posti: 100

30 maggio 2026

Iscrizione fino al: 27/05/2026

Perugia

Perugia, Sala meeting Hotel Giò Wine Jazz Area, Via Ruggero D’Andreotto n 19

Programma

Obiettivo Formativo
Aspetti relazionali e umanizzazione delle cure
Professione

Educatore Professionale, Fisioterapista, Iscritto elenco speciale ad esaurimento – Educatore professionale, Iscritto elenco speciale ad esaurimento – Fisioterapista, Iscritto elenco speciale ad esaurimento – Logopedista, Iscritto elenco speciale ad esaurimento – TNPEE, Logopedista, Medico chirurgo – Medicina fisica e riabilitazione, Medico chirurgo – Medicina generale (medici di famiglia), Medico chirurgo – Neurologia, Medico chirurgo – Neuropsichiatria infantile, Medico chirurgo – Psichiatria, Psicologo – Psicologia, Psicologo – Psicoterapia, Studente, Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'età evolutiva

CONVEGNO ORDINE DEI FISIOTERAPISTI DELL’UMBRIA

abusivismo della professione di fisioterapista. un problema da affrontare insieme

Apertura dei lavori e saluti istituzionali: Daniela Gaburri, Presidente OFI Umbria
Responsabili scientifici: Migliorati Simone e Tulli Federico

 

La fisioterapia attuale si basa sempre di più su un modello che tiene conto di tutti gli aspetti della persona, non solo del corpo. La relazione tra il fisioterapista e il paziente è fondamentale per il processo di cura. Le ricerche nelle neuroscienze e nella neurobiologia hanno dimostrato che fattori come l’empatia, la comunicazione efficace e la fiducia possono influenzare notevolmente i risultati clinici. Questi fattori possono modificare i meccanismi neurofisiologici coinvolti nella percezione del dolore, nella motivazione e nel recupero funzionale.

In questo contesto, il fisioterapista non è solo una persona che applica tecniche riabilitative, ma un professionista che combina competenze manuali e strumentali con abilità relazionali avanzate. La qualità dell’interazione con il paziente può influire sulla sua aderenza al trattamento, sull’efficacia degli interventi e sulla costruzione di un percorso riabilitativo condiviso e sostenibile.

Il convegno si propone di esplorare le basi neurobiologiche della relazione terapeutica, approfondendo i principali meccanismi che stanno alla base dell’interazione clinica. Questi meccanismi includono i processi di regolazione emotiva, l’effetto placebo/nocebo e le dinamiche di fiducia. L’obiettivo è quello di tradurre queste conoscenze in strumenti operativi applicabili nella pratica quotidiana.

Attraverso contributi teorici ed esperienze cliniche, i partecipanti al convegno riceveranno chiavi di lettura e strategie concrete per sviluppare una relazione terapeutica consapevole, efficace e centrata sulla persona. L’obiettivo finale è migliorare i risultati riabilitativi e promuovere una pratica professionale basata sulle evidenze e sulla qualità della cura.

***

Evento gratuito riservato agli iscritti OFI Umbria 2026 (verrà svolto un controllo sull’effettiva iscrizione all’Ordine per l’anno in corso)

 

***

Registrazione ore: 8.30

Orario: 9.00-14.00

DOCENTI

Obiettivi

Il convegno si propone di approfondire il ruolo della relazione terapeutica in fisioterapia alla luce delle evidenze della neurobiologia e del modello biopsicosociale.

Saranno analizzati i meccanismi neurofisiologici alla base dell’interazione terapeuta–paziente, con particolare attenzione a dolore, emozioni, motivazione ed effetto placebo/nocebo.

Verranno inoltre presentate strategie comunicative e relazionali efficaci, finalizzate a migliorare l’alleanza terapeutica e l’aderenza al trattamento.

L’obiettivo è fornire strumenti pratici per integrare le competenze tecniche con quelle relazionali nella pratica clinica quotidiana.

 

Perché partecipare

Per acquisire competenze aggiornate e immediatamente applicabili sulla relazione terapeutica, migliorare l’efficacia degli interventi riabilitativi e rafforzare la qualità della presa in carico del paziente, in linea con le più recenti evidenze scientifiche.

Condividi

Facebook
Twitter
LinkedIn

ALTRI corsi

Torna in alto