Lavorare in modo intensivo e mirato su mano, arto superiore, tronco e arto inferiore non è solo una scelta metodologica, ma una necessità clinica. Le evidenze scientifiche dimostrano che protocolli ad alta intensità e basati sui principi dell’apprendimento motorio possono fare la differenza nel recupero funzionale delle persone con gravi cerebrolesioni.
È proprio da questi presupposti che nasce la Masterclass in riabilitazione intensiva per gravi cerebrolesioni (Padova, 11-12 ottobre e 13-14 dicembre 2025, 38 ECM), un percorso formativo che combina contenuti teorici avanzati e workshop pratici su tutori termoplastici, elettrostimolazione funzionale, protocolli di training progressivo ed esercitazioni di gruppo, offrendo competenze immediatamente spendibili nella pratica clinica.
Abbiamo intervistato Leonardo Boccuni, docente della Masterclass, fisioterapista, ricercatore e docente universitario, per capire meglio in cosa si distingue questo corso, quali competenze concrete offre ai professionisti e quale valore aggiunto rappresenta per chi lavora in neuroriabilitazione.
Perché è importante per un professionista lavorare in modo intensivo e avanzato su mano, arto superiore, tronco e arto inferiore?
L’evidenza scientifica degli ultimi venti anni ci indica chiaramente che gli approcci terapeutici più efficaci in riabilitazione neuromotoria sono quelli che si basano sui principi cardine di apprendimento motorio, quali ad esempio dose, specificità, variabilità, difficoltà progressiva, e provisione di adeguato feedback. In particolare, per dose si intende, all’interno di una sessione di trattamento, il numero di ripetizioni attive o attivo-assistite di un gesto motorio funzionale, come muovere il braccio per afferrare un oggetto, alzarsi dalla sedia o compiere dei passi; dose si riferisce anche al numero totale di sessioni o di ore di trattamento in un determinato intervallo di tempo. I trial clinici più incisivi per il recupero funzionale dei pazienti post-ictus hanno sempre applicato dei protocolli riabilitativi intensivi, sia in termini di ripetizioni che di ore totali di trattamento. La sfida odierna è disseminare questa preziosa mole di conoscenze ai clinici, per implementare protocolli di ricerca innovativi nella pratica clinica affinché più pazienti possibili ne possano beneficiare.
In cosa si distingue la Masterclass nel panorama della formazione in ambito neuroriabilitativo in Italia?
L’obiettivo del Masterclass in riabilitazione neuromotoria è fornire contenuti teorici essenziali e competenze pratiche specialistiche che semplicemente non sono presenti in altri percorsi formativi, ma di fondamentale rilevanza per il recupero funzionale dei pazienti con maggiore compromissione motoria. Per esempio, l’utilizzo di tutori termoplastici per massimizzare un uso funzionale della mano plegica, elettrostimolazione multicanale per ricreare gesti funzionali, approfondimenti e workshop su high intensity interval training e allenamento della forza resistente in condizioni di instabilità. È un progetto formativo che prende le distanze da metodiche tradizionali, obsolete e purtroppo ancora largamente diffuse tra gli addetti ai lavori, per dare risalto a un approccio scientifico, basato sulle evidenze e sui principi di apprendimento motorio.
Durante la Masterclass sono previsti momenti pratici su tutori, elettrostimolazione e training specifici: in cosa consistono i workshop? E come arricchiscono la formazione dei partecipanti?
I workshop rappresentano sessioni per acquisire competenze pratiche avanzate, quali appunto confezionamento di tutori termoplastici, applicazione dell’elettrostimolazione funzionale, protocolli di training progressivo neuromotorio dal controllo del tronco alla rieducazione del passo, fino a sessioni di condizionamento aerobico e della forza. Un elemento comune a tutti questi workshop, oltre all’utilità clinica, è che il professionista sperimenta letteralmente sulla sua pelle ciascuna strategia terapeutica acquisendo in breve tempo familiarità e competenza. Il fatto di poter acquisire queste competenze in sessioni di gruppo rappresenta un notevole valore aggiunto e offre numerosi spunti di discussione e di condivisione delle proprie esperienze professionali tra i partecipanti.
Quali sono le competenze concrete che i partecipanti alla Masterclass potranno applicare sin da subito nel loro lavoro quotidiano dopo aver frequentato la Masterclass?
Credo che i quattro moduli del Masterclass forniscano il giusto equilibrio tra competenze pratiche e teoriche. Ci sono una serie di competenze tecniche che verranno acquisite e potranno essere messe in pratica da subito con i propri pazienti, sia per la riabilitazione neuromotoria dell’arto superiore che per tronco e arto inferiore. Ad esempio, si apprenderà come applicare, in isolamento o in combinazione, confezionamento di tutori termoplastici, elettrostimolazione funzionale, sistemi di supporto antigravitario, protocolli di condizionamento fisico e di apprendimento motorio progressivo, etc. Ciò premesso ritengo che la competenza del Masterclass più importante che voglio trasmettere, meno visibile rispetto a un tutore o a degli elettrodi, sia la capacità di utilizzare l’evidenza scientifica come punto di partenza per poter ragionare con la propria testa, per pianificare per ciascuno dei nostri pazienti il miglior piano terapeutico personalizzato, e saperlo modificare e adattare in funzione dell’evoluzione del quadro clinico. Nei moduli di formazione teorica vengono messi nel giusto ordine una serie di concetti, dalla sinapsi alla neuroanatomia, dai principi di apprendimento motorio agli studi di validazione di protocolli terapeutici e scale di valutazione, che permettono di comprendere l’inquadramento generale in cui poi fare uso di tecniche o strumenti specifici. In questo modo i professionisti potranno migliorare il recupero funzionale dei loro pazienti, anche senza altre risorse a disposizione oltre che alle proprie mani e la propria testa.
Per chi già lavora in neuroriabilitazione, che valore aggiunto offre questo percorso per crescere sia dal punto di vista clinico che professionale?
Credo che questo Masterclass rappresenti un ponte di congiunzione tra il mondo della ricerca scientifica e della pratica clinica in neuroriabilitazione. Questi mondi hanno preso progressivamente le distanze e si guardano a oggi con diffidenza, ma la loro interazione sarà fondamentale per l’evoluzione della nostra professione. Le scoperte scientifiche devono essere implementate in ambito clinico, e le problematiche dei nostri pazienti devono ispirare e motivare i prossimi trials clinici per trovare soluzioni tangibili. I protagonisti di questa evoluzione saranno i professionisti che accettano la sfida di cimentarsi al contempo in ambito clinico e in ambito di ricerca scientifica. Il valore aggiunto del Masterclass è di essere un trampolino di lancio, un acceleratore di competenze, tecniche e capacità di ragionamento per la propria crescita professionale, e per avere maggiore soddisfazione nel lavoro quotidiano con i nostri pazienti.

